Fattoria di Caticciano

Mollare tutto per vivere la terra

Pochi anni fa avevamo due carriere. Io, stilista. Lui, ingegnere ambientale. Adesso siamo solo olivicoltori e contadini. Abbiamo mollato tutto per i silenzi, i sassi e i tegami della campagna. La scelta è stata inevitabile: da un lato la città e le sue scadenze; dall’altro la terra e le sue stagioni.

Oggi ci definiscono “agricoltori di prima generazione”. Ma non è così. Noi abbiamo soltanto ripreso la trama della storia. Si era sfilacciata dopo i nostri nonni. L’abbiamo ricucita e ora siamo intenti a scriverne un nuovo capitolo. Consapevoli che non sarà l’ultimo, avremo cura di pensare a chi verrà in futuro.

Ci impegniamo a custodire i segreti della terra, i saperi che ne nobilitino e non ne alterino le caratteristiche naturali, le piante e gli animali che da secoli arricchiscono la vita dell’uomo in questi luoghi.

Benvenuti alla Fattoria di Caticciano

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Agricoltura
sostenibile

L’uso intensivo dei pesticidi in agricoltura sta mettendo in pericolo l’84% degli habitat e il 77% delle specie animali (State of Nature in the EU, Agenzia Ambientale Europea). Alcuni studi stimano che quasi il 40% dei terreni coltivati intensivamente andrà perso entro il 2050.

Di converso, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale italiano ha recentemente evidenziato che nei terreni biologici si rileva un numero doppio di specie vegetali, fino al 50% in più di ragni, il 60% in più di volatili e perfino il 75% in più dei simpatici e preziosissimi pipistrelli.

Diventare biologici è stato il primo passo, ma grazie alla fortunata conoscenza di contadini che per molto tempo hanno coltivato questo terreno, abbiamo capito il valore della biodiversità. Per avere un terreno sempre fertile e avere buoni raccolti, i contadini hanno sempre operato nel rispetto della natura.
Oltre a impiegare metodi biologici, pratichiamo un’agricoltura rispettosa del suolo, applicando anche princìpi di permacultura e di biodinamica.

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Numero di certificazione: 41589

Un nuovo patto uomo-natura

Nel 2008 è arrivata la crisi dei mercati. Sono scoppiate le contraddizioni di un sistema consumistico che sta letteralmente distruggendo l’ecosistema. Nel 2020 l’emergenza covid-19 ha acuito il problema. Il rapporto uomo-natura, sempre più compromesso, è ormai al centro del dibattito politico internazionale.

Anche se i governi perseverano in politiche industriali totalmente scollegate dal punto di non ritorno già superato dal pianeta, in molti hanno iniziato a rimboccarsi le maniche. Si sono innescati processi di consapevolezza dal basso. 

Lo scenario è andato via via cambiando sotto la spinta di giovani laureati in giurisprudenza, ingegneria, psicologia, archeologia agraria pronti a schiacciare il tasto eject e a cambiare musica.

La Fattoria di Caticciano segue i tempi di questa nuova partitura.

Ci impegniamo a custodire i segreti della terra, i saperi che ne nobilitino e non ne alterino le caratteristiche naturali, le piante e gli animali che da secoli arricchiscono la vita dell’uomo in questi luoghi.